Pressione bassa con il caldo? Ecco cosa fare

Pressione bassa con il caldo? Ecco cosa fare

Lo sapevi che la pressione bassa, o ipotensione, è maggiormente probabile durante i mesi più caldi?  Nel periodo estivo infatti,  il valore della pressione può diminuire notevolmente causando anche svenimenti.

La pressione sanguigna, di che si tratta?

Il valore della pressione dipende dalla quantità di sangue che il cuore spinge quando pompa e dalle resistenze che si oppongono al suo libero scorrere. Normalmente noi parliamo di "massima" e di "minima", ovvero pressione sistolica e diastolica. La prima corrisponde alla fase di contrazione del ventricolo e il suo valore viene definito “massima”, la seconda corrisponde alla fase di rilassamento, e viene definita “minima”.

Quali sono i valori ottimali per la pressione?

Secondo le linee guida dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), i valori normali della pressione arteriosa, misurata in condizioni di riposo, non dovrebbero superare i 130 mm di mercurio come pressione Sistolica e gli 85 mm di mercurio come pressione Diastolica; valori persistenti superiori a quelli indicati sono segnale di uno stato patologico di ipertensione.

Quando si ha la pressione bassa

Quando i valori di pressione sono al di sotto di quelli fisiologici, ecco che sopraggiunge la condizione chiamata pressione bassa. In particolare l'ipotensione si verifica quando questi valori sono uguali o inferiori a 90 mmHg per la “massima” e uguali o inferiori a 60 mmHg per la “minima”.

Quali possono essere le cause di pressione bassa?

L'abbassamento di pressione può verificarsi per:

  • cambiamenti repentini della postura, soprattutto quando ci si mette in piedi a partire dalla posizione sdraiata. In questi casi i sintomi tendono a sparire nel giro di pochi secondi o, al massimo, minuti;
  • la temperatura dell'ambiente: quando fa molto caldo, come nel periodo estivo, il corpo, per mantenere costante la temperatura corporea, attiva alcuni meccanismi di difesa utili a favorire la dispersione del calore. Il primo è la vasodilatazione, un fenomeno in cui aumenta il calibro dei vasi sanguigni portando così ad una diminuzione della pressione. Il secondo è la sudorazione: quando si suda si perde acqua e sali minerali. Quando ciò avviene in maniera eccessiva l’organismo può disidratarsi e andare incontro ad una diminuzione della pressione.

Cosa fare in questi casi?

  • Quando avviene un calo repentino di pressione il suggerimento è quello di stendersi subito a terra e sollevare le gambe.
  • Eccetto le cause più gravi (come emorragie, infezioni e scompenso cardiaco), il rimedio principale per la pressione bassa causata dal caldo è il reintegro dei liquidi abolendo invece qualsiasi tipo di bevanda alcolica che accentua la vasodilatazione e aumenta la disidratazione.
  • Nei mesi estivi, è bene fare anche maggiore attenzione alla dieta, evitando pasti troppo abbondanti e ricchi in carboidrati (ipotensione post-prandiale) e alzandosi lentamente da tavola al termine del pasto. A
  • nche l’abbigliamento ha la sua importanza: meglio indossare vestiti leggeri e non esporsi al sole o uscire di casa nelle ore più calde della giornata per non rischiare colpi di calore.
  • Maggiore accortezza, con l’alzarsi delle temperature, va prestata all’assunzione di terapie con farmaci antipertensivi (ed anche di altro tipo) per i quali potrebbe essere necessario ricalibrare il dosaggio, sempre sotto consiglio medico.

 

 

Fonti: www.fondazioneveronesi.it, articolo della dr.ssa Marina Alimento, cardiologa dell’Unità Operativa Scompenso, Cardiologia clinica e Riabilitativa del Centro Cardiologico Monzino IRCCS, Milano

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